© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.
…la maggior parte delle psicopatologie, in ultimo, si originano dal sentirsi privi di potere sulle proprie vite, o anche semplicemente dall’avere la percezione che sia così, anche quando non è vero. Michael Aleksiuk [1]
Credo che poche persone nel pianeta abbiano la fortuna di considerarsi esattamente e sempre come vorrebbero essere, o persone ideali.
La maggior parte delle persone sente di avere dei limiti, ma confonde questi limiti con un senso di impotenza. Il senso di impotenza può degenerare in senso di mancanza di controllo sulla vita, la percezione di non poter dirigere il proprio destino, e che – alla fine – tutto sia inutile.
Da questo deriva (come evidenzia la citazione di Aleksiuk) una larga parte delle psicopatologie. Infatti, la depressione ha molto a che fare con il senso di inutilità, impotenza di fronte agli eventi. L’ansia è un senso di inferiorità rispetto ad un evento specifico che ci aspetta ma per il quale non ci sentiamo davvero pronti (ansia localizzata) o persino generalizzata alle tante difficoltà del vivere in generale (ansia diffusa).
Contro tutto questo dobbiamo combattere. Ma chi può pretendere da una persona oggi che diventi una star? Chi può azzardarsi di chiedergli di prendere sette lauree e nel contempo far crescere quattro figli? Eppure il messaggio che arriva, sempre, e molto dalla pubblicità, è “così non vai bene”. Smetti di crederci, rifiutalo.
Migliorarsi è un dovere per se stessi e non per ascoltare pretese assurde. E soprattutto per il contributo agli altri che una persona migliore può dare.
Migliorarsi è fatica. Un saggio di François de La Rochefoucauld del 16° secolo, ha un titolo molto evocativo: La fatica di diventare migliori, e da questo esponiamo un breve passaggio[2]:
Se si fa tanto discutere contro le massime che mettono a nudo il cuore umano è perché ciascuno teme di esservi messo a nudo. François de La Rochefoucauld, La fatica di diventare migliori
Uno dei primi passaggi certamente faticosi è acquisire maggiore consapevolezza di quali sono le proprie vere condizioni, e magari scoprire che vi sono molte cose su cui lavorare. Questa scoperta può anche far male. Considerarsi arrivati in termini di sviluppo personale significa arrestare una ricerca.
[1] Michael Aleksiuk: Power Therapy: Maximizing Health through Self-Efficacy
Aleksiuk, Michael (1996), Power Therapy: Maximizing Health through Self-Efficacy, Hogrefe Verlag, Göttingen. Mia traduzione dall’originale “most psychopathologies ultimately stems from feeling powerless over one’s own life, or just having the perception that one is powerless, even if this is not true“.
[2]François VI, duca di La Rochefoucauld, principe di Marcillac (1613 – 1680), scrittore francese. Fonte: http://it.wikiquote.org/wiki/Francois_de_la_Rochefoucauld
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